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  • Chirico Caffè

    In Colombia, all’interno di una miriade di piccole fattorie, la delicata arte della coltivazione del caffè si tramanda da secoli di padre in figlio. Coltivato su quasi un milione di ettari, occupando quattrocentomila persone, il caffè è uno dei sovrani di questa terra, la seconda esportatrice al mondo dopo il Brasile, ma la prima produttrice di caffè "lavati", che i professionisti chiamano "mild".

    Furono alcuni missionari spagnoli a coltivare per primi l’Arabica all’inizio del XIX secolo, sui pendii scoscesi della Cordigliera ed è proprio in queste zone temperate e umide che si concentrano le piantagioni. La Cordigliera attraversa tutto il continente fino alla Terra del Fuoco, "un’increspatura" della crosta terrestre.

    È detta anche zona "Cafetera". Qui si possono incontrare facilmente gruppi di Indios, che coltivano i campi di caffè e una fauna ricca di colori come splendidi tucani, aironi, pellicani, fenicotteri, condor e colibrì. Le buone condizioni geografiche e climatiche, oltre alle tecniche di coltivazione e ai trattamenti estremamente curati, fanno del caffè colombiano uno dei migliori al mondo. Questo caffè ha un’ottima struttura e corposità, un’acidità media e un aroma con reminiscenze di burro fresco.

    Un vantaggio notevole deriva dal fatto che la Colombia, a differenza del Brasile, non deve preoccuparsi della possibilità di gelate che distruggono il raccolto. Il clima è talmente costante che si possono fare delle previsioni un anno per l’altro. Il Medellin Supremo, così chiamato per la grandezza dei suoi chicchi, è il più diffuso caffè colombiano grazie al gusto particolarmente dolce. Viene definito dagli intenditori del luogo "suave".

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